
Salutiamo così, come ogni primavera, l’ora solare per tornare a quella legale che, nei paesi dell’Unione Europea, inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre.
Dormiremo un’ora in meno, ma guadagneremo un’ora di luce in più alla sera, con un discreto risparmio sulla bolletta elettrica.
Tuttavia possono esserci dei fastidi per il nostro organismo. La maggior parte delle persone, infatti, soffre di disturbi connessi al cambio ora legale. I cambiamenti del ritmo sonno-veglia - spiegano gli esperti - possono influenzare in maniera profonda i nostri stati d’animo, facendo anche percepire maggiormente la spossatezza e la stanchezza, nonché indebolendo le difese immunitarie. L’ora legale sembra colpire maggiormente chi fa una vita sedentaria ed è cardiopatico o obeso.
IL COMMENTO
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