
Il pm Alberto Lari aveva chiesto la condanna a 12 anni e a 10 anni e otto mesi. I due sono accusati di omicidio preterintenzionale pluriaggravato: avrebbero dato metadone al piccolo per tenerlo buono.
I due conviventi, difesi dall'avvocato Matteo Cereghino, che in un primo momento erano stati indagati per omicidio volontario, hanno sempre detto che il bambino era stato male la sera precedente, che aveva un po' di febbre e non aveva mangiato nulla dal giorno prima.
Il risultato delle analisi aveva dimostrato che il bimbo aveva mangiato a pranzo e che quindi, con ogni probabilità, stava bene. Dall'esame medico legale era inoltre emerso che il metadone veniva somministrato al piccolo quasi con cadenza giornaliera per farlo stare buono
IL COMMENTO
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