
"È un traguardo molto importante - ha sottolineato il sovrintendente Maurizio Roi - che unitamente al completamento dell'iter di approvazione dei finanziamenti della legge Bray (dalla quale dovrebbero arrivare circa 13 milioni), apre una fase nuova della vita del Teatro. Il nostro obiettivo è ridurre i debiti accumulati in un decennio e raggiungere nel biennio il pareggio nella gestione: bisogna agire sulla spesa, ma ancora di più necessitiamo di maggiori entrate. Il Carlo Felice è oggi sicuramente più aperto, vivace, produttivo, amato e riconosciuto di qualche tempo fa dalla città e da tutta la Regione. Su questa linea occorre camminare più in fretta e con ancora più forza".
I numeri più significativi segnalano un aumento delle entrate che si avvicinano ai 18 milioni, contro i 17,5 milioni del 2015. A fronte delle maggiori entrate la diminuzione dei costi operativi di circa 920.000 euro e la riduzione del costo del personale di circa 900.000 euro. Altre due voci significative risultano il miglioramento di 900.000 nella gestione finanziaria e di 3.500.000 di entrate straordinarie. Tutto ciò porta ad un risultato netto di 106.000 euro contro i 6.900.000 euro di disavanzo del 2015 e gli 8.400.000 euro del 2014.
IL COMMENTO
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