
La sua ultima vittima aveva subito il furto di una borsa contentente vari oggetti, tra cui un tablet di ultima generazione, prontamente bloccato in remoto. Dopo qualche giorno il derubato è stato contattato su Facebook da uno sconosciuto che affermava di aver comprato in rete un tablet bloccato e quindi inutilizzabile, sostenendo di essere stato truffato e chiedendo indietro i soldi dell'acquisto. Da qui una lunga trattativa: alla fine i due si sono accordati per incontrarsi alla stazione Brignole e concludere la transazione per 500 euro.
Il giovane ha accettato, ma all’incontro erano presenti anche gli uomini della Sezione Contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile che, confusi tra i viaggiatori, hanno documentato lo scambio e fermato l’estorsore mentre si allontanava dalla stazione coi soldi. Restituiti tablet e soldi alla vittima, dalle indagini è emersa un'articolata organizzazione con vari soggetti coinvolti, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.
IL COMMENTO
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