
Secondo quanto trapela dagli uffici di largo Lanfranco, la selezione non è andata deserta come si temeva, anche se i dettagli restano top secret. L'obiettivo è trovare 100 posti per coprire la funzione assolta finora dagli spazi alla Foce: e cioè prima accoglienza in attesa dello smistamento. Il luogo va individuato nel comune di Genova, eccetto Sampierdarena e centro storico. Meglio se in una struttura unica, ma all'occorrenza anche suddivisi in più centri. Anche perché a Genova non ci sono spazi così capienti.
Ma i vincoli imposti dal bando della Prefettura sono molto stringenti e c'è il rischio concreto di non avere nulla di pronto entro fine agosto. Tra le ipotesi c'è anche quella di dirottarli fuori Genova. Tra i bandi attivi, infatti, ce n'è uno da 700 posti rivolto a tutti i comuni metropolitani, eccetto il capoluogo, che non hanno aderito al sistema Sprar. Ufficialmente si tratta di strade diverse, ma non sono da escludere soluzioni d'emergenza.
“I sindaci ancora una volta sono lasciati soli – commenta Pierluigi Vinai, direttore di Anci Liguria – e anche sulla ricerca di immobili da destinare all'accoglienza dovrebbero collaborare altri enti. Il peso dell'accoglienza è tutto sui Comuni e sul terzo settore. Penso al sindaco di Ventimiglia, un eroe, ma tutti in Liguria sono nella stessa situazione”.
IL COMMENTO
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