
Costa spiega che la raccolta, la verifica, la contestualizzazione e la diffusione delle notizie secondo le regole del giornalismo, con standard qualitativi elevati e certificati, "rappresentano armi formidabili".
"Il progetto di educazione civica digitale destinato alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado volto a contrastare le fake news - ha aggiunto Costa - gode del sostegno convinto dei giornali e degli editori italiani, impegnati a combattere la disinformazione con la produzione di un'informazione corretta, ossigeno vitale per il confronto delle idee".
Per il presidente della Fieg l'utilizzo "critico e consapevole" del web da parte dei giovani, per riconoscere il vero dal falso, e' un "importante contributo alla creazione di un contesto di idee e opinioni libere che puo' essere favorito dalla autorevolezza dell'informazione professionale di qualita'".
IL COMMENTO
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