
I numeri parlerebbero di 1273 metri cubi consumati complessivamente nelle tre case a fronte degli 883 dei restanti 58 nuclei familiari che compongono il palazzo. All'origine delle cifre nessun guasto e la convinzione di alcuni condomini che i maxi importi possano aumentare anche la bolletta dell'intero condominio.
La notizia ha fatto il giro della vallata. Interpellato da primocanale.it, il sindaco del paese, Andrea Pastorino, smorza i toni: "Abitudini differenti e ora già rientrate. Il caso, infatti, fa riferimento a fine estate. All'interno di questi locali ci sono ragazzi di origine nigeriana che non avevano chiaro il valore dell'acqua e abusavano delle docce anche quattro volte al giorno. Ma non si parli di caso, tutto è stato ricondotto nella normalità".
I giovani sono gestiti a Campo Ligure dal Ceis. I massimi vertici della realtà parlano di cifre decisamente inferiori e attraverso Enrico Costa dettano la loro versione: "Nessun appartamento di quel civico vanta 6 persone come nel caso dei ragazzi africani. Nella maggioranza dei casi si tratta di abitazioni composte da singoli pensionati o coppie dove i consumi sono decisamente bassi. Ciascun appartamento paga per quanto spende e non esiste rischio che ci sia un aumento per le altre famiglie. Il Ceis si è fatto carico autonomamente di pagare l'importo della bolletta come da prassi. La cosa più importante, però, resta quella che episodi marginali non inficino un percorso straordinario d'integrazione in cui queste persone stanno realmente sperimentando un inserimento con piccoli contratti nelle varie aziende del territorio. Campo Ligure ha fatto scuola e mai si è registrato un problema grazie anche alle autorità e alla cittadinanza locale".
IL COMMENTO
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