
Dalle indagini è emerso che il giovane aveva preteso del denaro da un ex componente del gruppo accusato di averlo fatto finire nei guai con la giustizia per aver parlato con gli inquirenti. La vittima dell'estorsione si è rivolta ai carabinieri e all'appuntamento col diciottenne si sono presentati anche i militari che l'hanno arrestato.
Il bullo, maggiorenne da appena un mese, era già da tempo finito nel mirino dei carabinieri per una serie di reati commessi assieme a un gruppo di coetanei, furti e estorsioni che spesso venivano commissionati ai componenti più deboli della baby gang che venivano costretti a rubare in casa dietro violenze fisiche e psicologiche.
Dopo essere finiti sotto inchiesta, il diciottenne e altri suoi coetanei avevano esercitato pressioni su alcuni testimoni del processo costringendoli a ritrattare o a modificare le accuse.
IL COMMENTO
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