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L'ex commissario boccia l'articolo nella legge di stabilità
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Un articolo della legge di stabilità 2017 esclude la Rai dall'applicazione delle norme di spending review. "Bisognerebbe capire perché, non ne vedo la razionalità", commenta Carlo Cottarelli, uomo che di risorse statali se ne intende perché dal 2013 al 2014 è stato commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica sotto il Governo Letta.

Cottarelli, a margine di un convegno a Genova, critica il contenuto dell'articolo 97, che 'salva' la società di viale Mazzini dall'austerity imposta al resto del settore. "La Rai è un'azienda pubblica - ricorda l'economista - Bisogna anche tenere conto che, col recupero dell'evasione sul canone messo in bolletta, sono rientrati molti soldi. Metà di questi sono stati trasferiti alla Rai, che casomai ha avuto la possibilità di spendere di più. Spero che il risultato non sia questo".

La legge giustifica l'eccezione fatta per la Rai col fine di "assicurare il pieno ed efficace svolgimento delle attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi istituzionali e societari attribuiti alla società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, nonché di garantire gli equilibri concorrenziali nel mercato radiotelevisivo".

Se il testo fosse confermato, la Rai potrebbe quindi bypassare gli obblighi "di contenimento della spesa in materia di gestione, organizzazione, contabilità, finanza, investimenti e disinvestimenti". Il tutto, peraltro, ancora in mancanza del contratto di servizio, del piano industriale e del piano news e consiserando che cittadini verseranno 20 miliardi alla Rai nei prossimi 10 anni.