
Importante momento di riflessione, formazione e confronto tra tutte le istituzioni e le professionalità che si occupano di tutela dei minori, è stata questa l’occasione per presentare la prima mappatura della tutela sociosanitaria dei minori in Liguria, commissionata da Federsanità ANCI Liguria all’Istituto degli Innocenti di Firenze e coordinata da Enrico Moretti.
La ricerca ha rilevato che nell’anno 2016 i Comuni liguri hanno erogato oltre16.300 interventi di sostegno sociale, da contributi ed esenzioni per l’accesso alla scuola, ai contributi al reddito famigliare fino al sostegno socio-educativo individuale e all’intervento psicologico, e oltre 3300 interventi socio-sanitari, dal consultorio ai servizi per la disabilità, le dipendenze e la salute mentale. Sono stati affidati con provvedimento dell’Autorità giudiziaria poco meno di 2500 bambini e ragazzi ai servizi sociali e poco meno di 1500 ricevono interventi e servizi di natura socio-sanitaria. Zoccolo duro della presa in carico sono l’accoglienza nei servizi residenziali e l’affidamento famigliare.
Al 31 dicembre 2016 risultavano in affidamento famigliare 577 minori e 43 ragazzi tra 18 e 21 anni, già in carico dalla minore età, mentre risultavano accolti nei servizi residenziali, incluse le comunità terapeutiche, 988 minorenni e 251 ragazzi tra 18 e 21 anni, già in carico dalla minore età, oltre a 226 minorenni accolti con genitori maggiorenni. La Liguria è al primo posto in Italia per l’affido famigliare - pari al 4% del fenomeno complessivo italiano e al 2,7‰ dei minori residenti – ed è seconda a livello nazionale per l’accoglienza nei servizi residenziali – pari al 6% del fenomeno italiano che interessa il 4,6‰ della popolazione minore di riferimento.
“Il lavoro di mappatura che come ANCI Liguria e Federsanità abbiamo fatto nel corso di quest’ anno, con la collaborazione di tutti i Comuni, delle ASL e della Regione attraverso ALISA, è un esempio organico di raccolta ed elaborazione dati, unico a livello nazionale – ha commentato Luca Petralia, segretario generale di Federsanità. – Il nostro auspicio è che questo lavoro possa essere di aiuto agli amministratori e agli operatori del settore per interpretare ed affrontare un tema delicato e complesso come quello della tutela dei minori”.
In quest’ottica, nel corso del convegno si è approfondito anche il tema della “presa di decisioni”, affrontando i principali snodi decisionali tipici di questo ambito - quali la segnalazione all’autorità giudiziaria, la decisione sull’allontanamento e sulle diverse misure di protezione – mettendo in luce sia alcuni aspetti metodologici sia il tema della corresponsabilità e la partecipazione alle decisioni, rispetto al coinvolgimento dei diversi attori professionali e la partecipazione della famiglia. Per proseguire con un intervento in merito al tema fragilità sociale/rischio psicopatologico, con particolare riguardo all'integrazione tra approccio educativo ed approccio clinico negli adolescenti con disturbi psicopatologici.
IL COMMENTO
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