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Forza Italia, da Roma diktat e pressioni
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Marco Scajola alla fine si chiama fuori dai giochi per le candidature. E con Ilaria Cavo si mettono a disposizione del governatore Toti per riprendere il lavoro in Regione. In Forza Italia la tensione è alta in vista della scelta dei candidati per le elezioni del 4 marzo.

I nomi che Giovanni Toti aveva scelto per presentare una squadra forte e coesa sono stati contestati da Roma, dove il cosiddetto "cerchio magico" di Berlusconi sembra vedere con preoccupazione i risultati ottenuti dallo stesso Toti in Liguria. Prima le pressioni per inserire alcuni 'paracadutati' da altre regioni nei collegi uninominali, poi la comunicazione con la quale si impedirebbe la candidatura di assessori in carica. Sono segnali che stanno preoccupando il governatore per le conseguenze sul voto del 4 marzo anche in Liguria.

Toti continua a muoversi per portare a casa le candidature più forti. Ma sono sempre più forti i sospetti che dentro Forza Italia ci sia qualcuno che sembra voler mettere i bastoni fra le ruote al governatore ligure. Così il primo a chiamarsi fuori dalla contesa è Marco Scajola. L’assessore al demanio era pronto a correre per il collegio della sua Imperia. Ma dopo le ultime vicende ha deciso di rinunciare: "Sono felice di rimanere a fianco del presidente Toti in Regione per portare avanti le riforme a cui stiamo lavorando - ha scritto in un comunicato - Spero che la politica faccia scelte utili per la Liguria, nel rispetto dei territori e della meritocrazia".

Si sfila anche Ilaria Cavo: "Non avevo chiesto nulla, sono serena ed entusiasta di quello che sto facendo. Avevo dato una disponibilità ad una candidatura se fosse stata utile. Io sono a disposizione perché credo che una persona impegnata in questa regione su progetti concreti per il territorio possa portare le istanze liguri a Roma. Se non dovesse servire andrò avanti con grande entusiasmo nel lavoro che sto facendo".

"Ben venga – aggiunge l’assessore alla formazione e alla cultura delle Liguria - se arriveranno candidati che conoscono e sapranno interpretare il territorio. Mi rammaricherò se invece arriveranno candidati che questo territorio lo conoscono meno e che interpretano meno la politica che abbiamo avviato in questi anni. Il problema non è se Ilaria Cavo è candidata o no, ma se i candidati scelti saranno riconosciuti come rappresentanti del territorio".

Poi in serata l'assessore conferma con una nota: "Sono felice di restare in Regione e continuerò a fare il mio lavoro con serietà e determinazione come promesso ai liguri. Alla richiesta, nelle scorse settimane, di una mia eventuale disponibilità a una candidatura ho risposto al presidente Toti che avrei fatto, come sempre, ciò che riteneva fosse più utile alla nostra esperienza politica. Ovviamente, trattandosi di elezioni nazionali, i partiti faranno le loro valutazioni complessive. Per quanto mi riguarda mi ritengo onorata della fiducia e dell'incarico che i liguri mi hanno affidato e non ho nulla da chiedere. Mi auguro che le forze politiche sappiano cogliere la necessità di rappresentanza di un territorio come la Liguria che ci ha dato tanta fiducia e facciano scelte serie e coerenti come abbiamo saputo fare in Regione in questi due anni di amministrazione premiati da tante vittorie".

Dello stesso tenore anche le parole di Marco Scajola che invece ha deciso di rimanere comunque in Regione, al di là di quelle che saranno le posizioni delle prossime ore: "Nei mesi scorsi avevo dato la mia disponibilità al presidente Toti per candidarmi alle elezioni politiche e poter contribuire alla vittoria del centrodestra, attraverso i consensi che avrei raccolto dal territorio. Non ho mai sgomitato o preteso ruoli di prestigio, mi sono sempre misurato con l'impegno politico e amministrativo che avrei messo a disposizione, dopo i miei 11 anni in Comune e gli 8 anni trascorsi in Regione. Spero, a questo punto, che la politica sappia svolgere il suo compito e possa portare le esigenze dei liguri a Roma e individuare le persone più meritevoli, in coerenza con l'importante lavoro svolto negli ultimi anni in Liguria e che ha portato il centrodestra a vittorie straordinarie".