
Per arrivare a questi risultati il 91% ha realizzato progetti di innovazione del processo o del prodotto, l'84% ha puntato sulle strategie di valorizzazione del Made in Italy e il 68% sulla formazione del personale. Sono dati emersi dall'osservatorio del progetto "Why Liguria", avviato da Deloitte. I risultati sono stati presentati in un workshop dedicato a innovazione e sviluppo.
La Liguria conta 15 mila addetti in elettronica, robotica e biomedicale, sul territorio sono presenti oltre 1600 ricercatori provenienti dal 48 paesi e, con 11,8 brevetti Ict ogni milione di abitanti si colloca al primo posto a livello nazionale e al terzo per innovazione del sistema produttivo. "Innovazione è una parola importante - ha sottolineato il presidente di Confindustria Genova, Giovanni Mondini - che spero stia sempre di più prendendo piede e abbiamo buoni segnali al riguardo. Genova deve puntare su tre filoni che sono porto turismo e, appunto, innovazione". "Siamo su una buona strada - spiega Eugenio Puddu, Partner Deloitte - che bisogna imparare a conoscere e a raccontare meglio. Oggi manca un disegno di gruppo che. però, vedo che si sta generando. Dobbiamo ricordarci di raccontare il bello è il buono che gli occhi esterni sono abituati a vedere".
Una filosofia apprezzata dal Sindaco, Marco Bucci, che ha spiegato che: "Questo è un convegno fatto sulle cose positive, su quelle che funzionano e sulle prospettive. Per una volta raduniamo le persone che guardano il bicchiere mezzo pieno e questo è lo spirito giusto. Serve l'innovazione ma anche la voglia di crearla, e questo è il binomio vincente".
IL COMMENTO
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