
"La disdetta è stata impugnata in quanto illegittima - spiega l'avvocato Mariagrazia Grammarota, che ha assistito i dipendenti assieme alla collega Manuela Dellepiane, entrambe di Genova - avendo violato una serie di principi di diritto, a partire da quello alla retribuzione".
L'azienda è stata condannata anche al pagamento delle spese legali e contributive. "Siamo soddisfatti - conclude il legale - perché quasi tutte le organizzazioni sindacali non credevano alla tesi che abbiamo sostenuto, anzi hanno disincentivato i ricorrenti dal proseguire questa causa. I lavoratori, oltre a essere stati taglieggiati negli stipendi ingiustamente, perché portavano avanti il lavoro in maniera onesta e rispettosa delle regole, si sono visti dare anche dei ribelli e dei pazzi che avrebbero fatto fallire l'azienda".
"L'odierna vittoria dei lavoratori costerà all'azienda circa 1,2 milioni di euro, per far fronte ai quali dovremo vendere i due depositi di Sanremo e Ventimiglia". Così Riccardo Giordano, presidente della Riviera Trasporti commenta la sentenza del giudice del lavoro di Imperia.
"Non si tratta di operazioni semplici - aggiunge Giordano - perché per alienare i depositi devi vendere i terreni e quindi richiedere una variante al piano regolatore, in modo che il privato possa avere un interesse ad acquistare. A Ventimiglia siamo già abbastanza avanti con i tempi e forse riusciamo a concludere in un paio di mesi; a Sanremo, invece, abbiamo appena presentato richiesta di variante".
La Riviera Trasporti - controllata da Provincia, Comune di Sanremo e altri Comuni - ha una situazione debitoria complessiva che si aggira attorno ai 30 milioni.
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale