
E’ questa la reazione di dura critica dell’Europarlamentare Angelo Ciocca sulla possibile riduzione dei fondi destinati alla pesca post 2021.
“Invece di tagli - continua Ciocca - bisognerebbe mettere in campo tutte le azioni necessarie per aiutare un settore che da lavoro a oltre 40 mila persone e garantirne la continuità non solo stagionalmente, ma per l’intero anno”.
“Sforbiciate ingiustificate che si aggiungono alle assurdità che già oggi ci penalizzano nel settore pesca: infatti nonostante l’Italia sia il secondo Paese in Europa per km di coste, riceve gli stessi fondi della Polonia che ha un’estensione costiera quindici volte inferiore”.
“Investire nella pesca e agricoltura - conclude Ciocca - significa proteggere settori chiave che da sempre caratterizzano l’Italia. Sarà mia premura portare la voce di questo comparto ad un’Europa sorda ai bisogni reali dei cittadini”.
IL COMMENTO
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