
Il processo di stabilizzazione è stato inserito nel piano del fabbisogno del personale regionale: sono state innanzitutto prorogate tutte le scadenze al 31 dicembre 2018, con l'obiettivo di assumere tutti quei lavoratori che hanno lavorato almeno 36 mesi negli ultimi otto anni. La quasi totalità delle assunzioni sarà diretta, ovvero da parte dell'ente. Fra il 2019 e il 2020 verranno sostituti 26 lavoratori che hanno raggiunto la pensione, mentre per i rimanenti 28 serve un'integrazione di risorse pari a 900mila euro: saranno già 12 i lavoratori stabilizzati nel corso di quest'anno, e poi gradualmente i rimanenti raggiungendo la totalità dei precari entro il 2020.
IL COMMENTO
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