
"Questa azienda andava bene e avrebbe continuato a lavorare se non fosse successo quello che è successo ad agosto - spiega Emanuela, una delle licenziate -. Qui non passava più nessuno, quando la viabilità lentamente ha ripreso ormai i clienti li abbiamo persi, hanno scelto altri magazzini. Qui a volte si formano code che durano anche ore. Eravamo sicuri dei nostri posti di lavoro e del nostro futuro, una certezza che è crollata quel giorno insieme al ponte".
Dopo la lunga agonia, quello di giovedì è stato l'ultimo giorno di lavoro nella ditta, poi la saracinesca si è chiusa definitivamente. Giorni e mesi vissuti con grande tristezza a cui si aggiunge la forte preoccupazione per il futuro. "Dopo ventidue anni è veramente triste finire così, speriamo di trovare qualcosa" spiega Simone che qui lavorava con la moglie. "Ora non sappiamo ancora quale sarà il nostro futuro. Speriamo ci venga trovata una soluzione" racconta Fabrizio. E poi c'è anche chi ormai vedeva la data della pensione sempre più vicina. "Mi mancavano tre anni. Adesso non so cosa succederà, cosa devo fare" dice Pino che aspetta di capire come funzionerà nel pratico la misura che il governo sta adottando per il sistema pensionistico.
L'assessore al Bilancio del Comune di Genova Pietro Piciocchi più volte ha parlato con loro, così come con tutti i dipendenti delle altre aziende della zona coinvolte nella conseguenza del crollo di ponte Morandi. L'obiettivo è trovare una soluzione per tutti. Grazie alle risorse e alle misure contenute nel decreto Genova una sistemazione per gli ormai ex dipendenti della Vergano probabilmente arriverà. Mentre appare più incerto e difficile il domani per i titolari dell’azienda.
"Ci dispiace per loro - spiega Simona. Dopo tanti anni si sono trovati obbligati a chiudere, sono cresciuti nel tempo e ora invece tutto è finito". "Si sono sentiti abbandonati, ci hanno messo il cuore, la vita lì dentro e ora hanno perso tutto e nessuno gli ha detto nulla" ribadisce ancora Simone. Serrati definitivamente i cancelli orad alle istituzioni si attendono risposte concrete capaci di dare un futuro ai lavoratori e un aiuto ai titolari della ditta.
IL COMMENTO
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