
Scajola fino all'ultimo ha fatto il diavolo a quattro. Cercando di mettere in fila tutti i sostegni necessari per diventare il nuovo presidente della Provincia di Imperia, che come noto è diventato un ente di secondo livello e dunque il vertice viene scelto dai Comuni e non dall'elettorato diffuso.
Alla fine, però, l'ex ministro si è dovuto arrendere. E di fronte al rischio di spaccare tutto, considerando che era pronto a scendere in pista con una propria lista il sindaco di Taggia, sostenuto dai colleghi di Sanremo e Ventimiglia, ha accettato l'intesa finale e unitaria.
A questo punto si è arrivati dopo che il presidente uscente, Fabio Natta, ha convocato l'elezione del suo successore prima delle amministrative del 26 maggio, in questo modo tagliando fuori tutti i Comuni nei quali si va al voto e principalmente Sanremo e Ventimiglia. Un giochino che nelle intenzioni, al di là delle spiegazioni tecniche fornite da Natta, avrebbe dovuto favorire Scajola senior. Ma soprattutto Biancheri si è messo di traverso e alla fine, dopo un negoziato estenuante, durante il quale Scajola ha fatto vale tutto il proprio peso, l'ha avuta vinta. E il presidente della Provincia non sarà l'ex ministro.
Per buona parte della giornata in pole position è rimasto Alessandro Alessandri, sindaco di Pieve di Teco. Ma pare sia stato proprio lui a tirarsi fuori dalla contesa con una mossa dell'ultimo momento. "Nessuno mi aveva avvisato eppure da una settimana tutti avevano il mio nome sulla bocca", ha detto raggiunto al telefono. Dopo lunghe prove di dialogo arriva la stretta di mano condivisa, tra i sindaci della città più importanti, a sostegno di Domenico Abbo.
IL COMMENTO
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