
E' successo a Recco, nella casa dei nonni, nella notte di mercoledì scorso. Poche ore prima Elena, 37 anni, era stata visitata all'ospedale San Martino di Genova ed era stata rimandata a casa perché il parto non sembrava imminente.
Daniele Asso, questo il nome dell'infermiere che ha risposto alla telefonata del marito della donna, è riuscito a tranquillizzare la madre e a istruire il marito per permettere il parto in attesa dell'arrivo dei sanitari.
Nell'audio della telefonata il racconto di quanto accaduto: "Ho mia moglie in travaglio", ha detto Giovanni all'operatore. "Non si preoccupi, la guido io", ha risposto Daniele. L'operatore ha detto a mamma Elena: "Non deve aver paura, si preoccupi di respirare e spinga quando sente che ha la contrazione", poi ha suggerito al marito di non estrarre a forza il neonato e di stare attento ad afferrarlo bene quando sarà espulso dalla madre perché sarà bagnato e viscido e "potrebbe caderle di mano". "Deve solo sostenerle la testa e prenderlo per le spalle". Il marito fa sapere a Daniele che vede la testa del figlio e poco dopo dice: "E' uscito". Daniele chiede: "E' uscito tutto, anche le gambine?". "Sì risponde" l'uomo. Daniele chiede: "Il bambino piange?", "Sì" risponde la coppia. L'operatore tira un sospiro di sollievo e a questo punta la mamma chiede: "Come ti chiami?", "Daniele", risponde l'infermiere e riceve il grazie della donna.
Il bambino, 3.8 kg al momento della nascita, è stato chiamato Eugenio, Leonardo, Daniele, in onore dell'operatore del 118 che lo ha fatto nascere.
Nei giorni successivi il padre è andato a cercare Asso alla centrale operativa e l'ha ringraziato. L'operatore ha ricambiato, passando a trovare la madre. Per Asso ci sono stati anche i complimenti dello staff del 118 di Genova.
IL COMMENTO
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