
Inizierà quindi il percorso di presa in carico della piccola come da richiesta della famiglia ed in ottemperanza alle disposizioni dell'Alta Corte Inglese.Tafida si trova in coma da febbraio per una lesione cerebrale. Le autorità britanniche avevano deciso di sospendere la ventilazione artificiale, ma la mamma ha fatto ricorso e l’Alta Corte lo ha accolto.
I genitori avevano scritto all'ospedale Gaslini proprio per chiedere un parere sul caso della figlia. "Fin da subito abbiamo offerto la disponibilità di accogliere la piccola Tafida e la sua famiglia nel nostro ospedale, poiché non sempre, purtroppo, è possibile guarire, ma sempre è doveroso prendersi cura e offrire spazio di accudimento ed accoglienza", ha commentato Paolo Petralia, direttore generale Istituto Giannina Gaslini di Genova dopo la sentenza. "Questo tempo, che viene offerto a Tafida e alla sua famiglia, è una condizione di dignità e qualità di vita, che da sempre al Gaslini viene offerto ai bambini di tutte le nazionalità e in tutte le condizioni. E in questo, ancora una volta, portiamo avanti la missione del nostro fondatore, rivolta ai bambini di ogni condizione, di ogni dove e in ogni tempo".
IL COMMENTO
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