
I dati sono stati anticipati dalla Sid alla vigilia della Giornata Mondiale del Diabete che si celebra il 14 novembre. L'inversione di tendenza è merito delle tante campagne di prevenzione fatte e di una maggiore consapevolezza del pubblico sull'importanza di 'investire' sulla salute. La "corsa del diabete sta forse rallentando, tuttavia questo non può diventare un invito ad abbassare la guardia - sottolinea il presidente Sid Francesco Purrello - perché il diabete resta una patologia complessa e pericolosa, perché sono comunque 4 milioni gli italiani con diabete diagnosticato e probabilmente c'è un altro milione che non ha ancora scoperto di avere la malattia".
DONNE PENALIZZATE - Per motivi "difficilmente spiegabili" le donne con diabete ricevono meno assistenza degli uomini: alle donne vengono prescritti infatti meno farmaci, meno dispositivi, meno esami e meno visite specialistiche, rispetto agli uomini. A rilevarlo è la Società italiana di diabetologia (Sid) in un incontro alla vigilia della Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre ed in cui sono stati anticipati i dati dell'ultima edizione del Rapporto ARNO Diabete. I dati sulle gravidanze evidenziano inoltre quanto sia frequente il diabete gestazionale, in particolare fra le donne di altra etnia o provenienti da altri Paesi, ma residenti in Italia. "Una novità del Rapporto ARNO Diabete di quest'anno - ricorda Elisa Rossi del CINECA - riguarda l'inserimento di un focus dedicato a diabete e gravidanza con l'obiettivo di integrare le poche informazioni epidemiologiche disponibili a livello nazionale. Da un'analisi dei dati amministrativi su oltre 200 mila donne in età fertile emerge che il diabete gestazionale complica il 7% delle gravidanze, con percentuali maggiori nelle donne nate all'estero (9,9%) rispetto a quelle nate in Italia (5,9%)". Il trattamento farmacologico delle donne con diabete gestazionale è prevalentemente l'insulina (17,4% dei casi), mentre la metformina o altri farmaci, conclude l'esperta, "non sono praticamente utilizzati, come invece da Standard di Cura dell'Associazione medici diabetologi-Sid".
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale