
"Siamo sotto i 5 casi l'anno e in Italia si parla di duecento casi all'anno. Siamo in linea con i numeri nazionali, i cittadini possono stare tranquilli. Per la popolazione è importante comprendere il concetto di 'meningite' in senso lato: la meningite da meningococco ha una mortalita' inferiore al 10%, la sepsi da meningococco ha una mortalità che arriva al 50%", ha sottolineato Bassetti.
Il primo caso di morte a causa di meningococco C si è verificato al San Martino a novembre, un secondo caso il 31 dicembre. "Le condizioni della seconda paziente sono sembrate subito molto critiche, è arrivata al pronto soccorso alle 21:40 de è deceduta alle 23:30 nonostante l'assistenza rianimatoria, neurologica, infettivologica e l'inizio della terapia antibiotica, cortisonica e con immunoglobuline. Non si è trattato di 'meningite', ma di sepsi da menigococco", ha proseguito il medico.
Sulla questione interviene anche l'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale: "L'azienda sanitaria regionale Alisa e Regione Liguria sono al lavoro per estendere le vaccinazioni gratuite contro la meningite nelle fasce d'età della popolazione non obbligatorie. Già a novembre avevamo previsto un finanziamento per implementare la fascia di popolazione adolescente vaccinata e donne vaccinate contro il papilloma virus", ha concluso Viale.
I casi di decesso da meningite da meningococco di tipo C si sono verificati in due casi per pazienti ricoverati al Policlinico San Martino mentre per il terzo si è trattato di un ricovero all'ospedale Villa Scassi di Genova, con morte il 29 dicembre. Per questo terzo caso, "pur trattandosi verosimilmente di sepsi da meningococco di tipo C, sono ancora in corso analisi e verifiche", ha concluso il professor Bassetti -
IL COMMENTO
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