
Il presidente ha infatti sollevato dall'incarico il responsabile del settore giovanile Gianni Invernizzi, che è anche uno dei consiglieri di amministrazione prorogati fino a fine campionato. Sarà il responsabile degli osservatori Riccardo Pecini, tornato lo scorso anno da Empoli, a scegliere il successore di Invernizzi.
L'estromissione di Invernizzi, uno dei "ragazzi dello scudetto" e tra i pochi esponenti di sampdorianità restanti, in un organigramma sempre più a immagine e somiglianza del presidente, segna un'ulteriore tappa di una gestione in cui l'attenzione della proprietà al settore giovanile è stata focalizzata più sull'edilizia che sull'attività istituzionale. Alla costruzione di Casa Samp, finanziata da un mutuo Coni, non si è infatti affiancata una continuità gestionale ottimale e una visione di lungo periodo, con un viavai di tecnici che,una volta lasciata la Sampdoria, peraltro avrebbero trovato collocazione in società di primissima fascia se non addirittura in Nazionale. Così in sei anni di Ferrero la prima squadra si è rifornita altrove e altrimenti.
Un'altra mossa in società riguarda il ritorno di Alberto Marangon, capo ufficio stampa dal 2002 al 2005 e, dopo un anno all'Atalanta da cui era arrivato, dal 2006 al 2014. Dopo un biennio al Bari e quattro anni, come team manager, alla Fiorentina, Marangon è stato ingaggiato da Ferrero con un contratto triennale, non per l'incarico già svolto in blucerchiato ma nello stesso ruolo ricoperto a Firenze.
IL COMMENTO
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