
Una pianificazione sinergica che vede tra i suoi obiettivi "l'eliminazione delle funzioni portuali ormai residuali al fine di dare spazio al traffico unitizzato, il potenziamento delle funzioni commerciali, crocieristiche, cantieristiche ed industriali, ma anche la realizzazione di misure volte a favorire sinergie funzionali tra i porti della Spezia e Marina di Carrara". Nella stessa seduta, il Comitato di gestione ha approvato l'assestamento di bilancio 2020, attraverso cui è stata deliberata la riduzione dei canoni di concessione ai concessionari demaniali che hanno subito riduzioni di fatturato superiori al 20%: dei 250 concessionari del porto della Spezia, in sessanta hanno già risposto all'appello dell'ente di via del Molo. "Abbiamo dovuto rivedere al ribasso i numeri - spiega la Roncallo -. Viviamo di traffici e di canoni, abbiamo rivisto le previsioni ma abbiamo conservato un tesoretto per poter operare la riduzione ai canoni di concessione a carico dei concessionari marittimi, cui dedicheremo attenzione massima".
Un bilancio che risente anche del drastico calo dei traffici. Nella prima metà del 2020 l'emergenza Covid19 ha ridotto del venti per cento i traffici, con punte del quaranta per cento a maggio, mentre il dato di luglio, -13%, fa ben sperare. "Ci sono segnali di lento ritorno alla normalità - aggiunge la presidente dell'ente portuale -, e anche sul traffico crocieristico i segnali sono buoni: da Costa Crociere è arrivata la prenotazione di scali per dicembre e per il 2021 relativi alla nuova Costa Firenze, e anche il programma degli scali per il prossimo anno da parte delle compagnie è confermato".
IL COMMENTO
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