
"È un’opera straordinariamente moderna per il periodo in cui è stata concepita", commenta Paolo Gavazzeni, uno dei due registi. "Sia dal punto di vista armonico, la strumentazione dei recitativi è mirabile, sia dal punto di vista melodico poiché ha una grande vena inventiva. La melodia arriva diretta alle persone per la sua bellezza e profondità. Ringraziamo il Teatro Carlo Felice per averci dato questa occasione di rispolverare quest’opera, conoscerla e soprattutto farla conoscere al pubblico".
Oltre alla musica, anche la trama è del tutto avvincente e ricca di intrecci. Artemisia è innamorata del suo tutore Trespolo, il quale però è troppo ottuso per accorgersene. Ma la bella protagonista ha fatto perdere la testa anche a due fratelli, Ciro e Nino. Così in un crescendo di comici malintesi, si arriverà poi all’agognato lieto fine per tutti i personaggi.
"Non dobbiamo dimenticare che è un’opera buffa, con le classiche convenzioni del teatro settecentesco. Si ride, si piange, si rimane stupiti da questi uomini che impazziscono per amore", conclude Gavazzeni. "Stradella si dimostra quindi un precursore di Händel e di Mozart, come direbbero i giovani ‘spacca’". A dirigere l’orchestra sarà il maestro Andrea De Carlo, gran conoscitore di Stradella. Appuntamento a teatro nei suoi 999 posti disponibili in platea il 29 settembre per l’anteprima, il 1 e 2 ottobre.
IL COMMENTO
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