
Nei giorni scorsi il presidente della Sampdoria Ferrero aveva annunciato all'Adnkronos di avere presentato alla questura di Roma denuncia contro ignoti per alcuni episodi a suo danno, tra cui la spedizione al suo indirizzo privato di buste contenenti pallottole.
Sempre a proposito del patron, l'ultima novità riguarda l'intenzione di candidarsi a sindaco di Roma.. L'idea è emersa durante un suo intervento a "Un giorno dapecora" su Rai Radio Uno.
"Io sono l'uomo più penalizzato d'Italia, è la verità, lo dicono i fatti. Perché sono un esercente di cinema - ha detto - e faccio calcio. E lo Stato non ha dato un euro di aiuto al calcio mentre i cinema praticamente sono chiusi".
Ma i cinema sono aperti. "Io a Roma ho 12 sale, al cinema Adriano ho aperto due sale ma la gente non ci viene, le due sale sono vuote, allo Stato non frega niente della cultura e allo sport".
A proposito di Roma, è apertissimo il toto-candidati per il nuovo sindaco. "Io sono romano di sette generazioni, conosco ogni sanpietrino di questa città. Io sono un po' presuntuoso, faccio arte, sono un artista di strada. La politica non mi interessa molto ma se dovessi candidarmi, visto che tutti mi tirano dalla giacchetta...".
Ferrero non ha negato di essere stato richiesto di candidarsi a primo cittadino della Capitale? "Sì, me lo hanno chiesto e lo avevano già fatto quattro anni fa". Col centrodestra o col centrosinistra? "Io vorrei fare una cosa serissima: andare da solo, con una bella lista civica". Lista Ferrero? "Certo, vota Ferrero per un voto sincero. Vinco a mani basse. Non sarei contro nessuno ma a favore della città in cui sono nato", ha concluso.
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale