
“Lavoratori e lavoratrici che tutti i giorni sono in prima linea nell’emergenza sanitaria ma che da sette anni e mezzo sono senza contratto” scrivono i sindacati. Già perchè senza di loro ospedali, case di cura, scuole, università, tribunali, fabbriche, mezzi di trasporto, uffici pubblici e privati e supermercati non sarebbero accessibili in sicurezza “ma le associazioni datoriali" denunciano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti. A Genova un corteo di circa 150 persone partito da piazza della Vittoria con arrivo in piazza De Ferrari per chiedere un incontro con la Regione.
Nicola Poli della Filcams Cgil: "Siano in piazza per chiedere un rinnovo di contratto atteso quasi otto anni. Questi operatori sono gli stessi che sanificano e puliscono tutti i luoghi di lavoro. Guadagnano in media sette euro all'ora lavorando in situazioni difficile. Serve rispetto per queste persone"
Silvia Avanzino, segretario generale di Fisascat Cisl Liguria: "In Liguria parliamo di 40mila addetti, sono tutte persone che lavorano negli appalti e subiscono le conseguenze degli appalti al massimo ribasso. Sono lavoratori fragili. Ci siamo accorti della loro importanza durante una pandemia mondiale. La loro è una situazione insostenibile e aspettano da anni una soluzione. Ricordiamo che sono coloro che sanificano gli ospedali, gli autobus, e gli uffici in generale".
Silvana Comanducci, segretario regionale Uiltrasporti: Qui per protestare e dare voce a questi operatori anche svolgono un lavoro fondamentale diventato ancora più centrale con la pandemia. Ci auspichiamo un documento politico che risolva la loro situazione!".
IL COMMENTO
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