
"Nella prima fase si avevano fasi molto alternanti e come ricorderete noi come Rsa abbiamo denunciato di essere rimasti soli. E' mancata programmazione e pianificazione. In questa seconda fase mi sembra che si stia dirigendo un po' meglio il sistema", ha sottolineato Luca Pallavicini Presidente Nazionale Confcommercio Salute. Occorre però lavorare ancora per migliorare l'offerta dei posti letto convenzionati. Attualmente sono 7.800 e ne servono alcune migliaia in più. E arriva una proposta.
"Io credo che il sistema regionale dovrà dare un voucher quindi la libera scelta di trovare i luoghi di cura più adatti. I posti convenzionati devono salire a 12mila incentivando anche l'assistenza domiciliare e la telemedicina. Il tutto deve essere affrontato non con la concertazione ma con il buonsenso", ha aggiunto Pallavicini. Si lavora anche per rivedere le strutture e renderle compatibili per la gestione del Covid. In alcune Rsa si sono così create aree sicure per l'incontro tra i degenti e i parenti, un momento dal grande impatto emotivo ma anche terapeutico.
"Parlando della mia struttura i familiari possono andare a trovare le persone affette da Covid. Una parola diversa dai tablet, dai rapporti a distanza crediamo sia importante. Stiamo seguendo il tutto con un corpo sanitario di alto livello e abbiamo creato, in totale sicurezza, un modulo isolato da tutto il resto per questo tipo di incontri. Il sorriso degli anziani che ritrovano i loro parenti crediamo sia anche terapeutico con tutte le sicurezze del caso", conclude Pallavicini.
IL COMMENTO
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