
Nei confronti del suo aguzzino, un milanese di 78 anni, è stata eseguita la misura cautelare coercitiva di divieto di avvicinamento, tutelando l'anziana signora, in attesa della nomina di un amministratore di sostegno. Grazie alle approfondite indagini, oltre ai prelievi bancomat, sono state scoperte uscite dai conti correnti della 93enne per circa 248mila euro, con emissione di assegni per 52mila euro.
Il 78enne accompagnava in banca la vittima e si presentava come esperto d'investimenti. Aveva nel tempo convinto l'anziana signora che in caso di morte il suo patrimonio sarebbe finito in beneficenza. Invece, l'uomo era riuscito a farsi cointestare i conti e a dirottare gran parte del patrimonio dell'anziana su due polizze vita del valore di circa 2,5 milioni, che lo avrebbero visto unico beneficiario in caso di morte della signora, sola e priva di eredi.
"L'operazione testimonia l'impegno costante della Guardia di Finanza nella tutela delle persone più fragili e sole le quali, soprattutto in questo difficile momento causato dall'emergenza epidemiologica in corso, corrono maggiormente il rischio di essere vittime di fenomeni di circonvenzione", spiegano le fiamme gialle.
IL COMMENTO
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