
"Sul totale delle vittime l'85,4 per cento dei casi è di nazionalità italiana e le fasce d'età più coinvolte vanno dai 45 ai 69 anni". A Genova si sono registrati 19 infortuni (da Covid-19), seguita da Imperia con 10, Savona 7, Spezia 5. "Sono 17.196 le denunce per infortunio pervenute all'Inail nel periodo gennaio - novembre 2020 e di queste il 27 per cento sono riconducibili al covid-19" spiega ancora De Silva "Sul totale delle richieste oltre il 68 per cento riguarda lavoratrici e - aggiunge - in un solo mese (da ottobre a novembre 2020) le denunce di infortuni sul lavoro da Covid 19 sono aumentate di 1.400 casi". Dalle elaborazioni di De Silva emergono le professioni maggiormente colpite: tra i tecnici della salute si trovano gli infermieri con l'83,3 per cento. Tra le professioni inserite nei servizi sanitari e sociali il 99,9 per cento delle denunce riguarda gli operatori socio sanitari.
"L'aumento degli infortuni sul lavoro, a prescindere dal Covid, è un dato molto preoccupante" commenta Fabio Marante Segretario Cgil Liguria "Nonostante i lockdown e la sospensione di molte attività i dati evidenziano come ci sia ancora troppa strada da fare; le richieste del sindacato sono quelle di maggiore formazione e maggiori controlli e anche maggiore attenzione da parte delle Istituzioni e, un esempio su tutti, la costituzione del rappresentante sindacale di sito per la sicurezza sul lavoro in ambito autostradale. E' una disposizione contenuta in una Legge regionale richiesta unitariamente dal sindacato e approvata dal Consiglio, ma al momento è totalmente disattesa".
IL COMMENTO
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