
Ma forse il passaggio dall'ipercomunicazione colloquiale dell'autodefinito "avvocato del popolo" alla gelida asciuttezza dell'ex signore dell'Euro è stato troppo brusco. Tanto che perfino Giovanni Toti, peraltro tra i più convinti sostenitori del nuovo governo, si sente di dare - da uomo nato e cresciuto nel giornalismo televisivo e quindi esperto di comunicazione - qualche "dritta" all'uomo di Palazzo Chigi, specie sulla gestione del passaggio della sospensione di AstraZeneca "Se posso dare un consiglio al presidente Draghi, dovrebbe parlare di più al Paese. In certi momenti - dice intervenendo a La7 - vedere soprattutto da una persona stimata una parola di conforto, di rassicurazione e di indirizzo credo agli italiani non farebbe dispiacere".
IL COMMENTO
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