
Il presidente Odone punta il dito anche contro il ministero dei trasporti e non vede altra soluzione nell'immediato se non un incontro urgente con il premier Draghi: "Secondo me le autostrade sono colpevoli di tutte le porcherie che hanno fatto a suo tempo vedi il crollo di ponte Morandi e quant'altro - sottolinea Odone - però il Ministero è corresponsabile quindi il governo ci deve dare una mano perché una regione che vive per gran parte di turismo viene uccisa da questa vergognosa situazione. Dovremmo andare tutti davanti al premier Draghi e fargli capire che questa è una situazione insostenibile".
Il timore vero e concreto di Odone è che possa accadere il tracollo della scorsa estate quando per settimane i turisti sono rimasti intrappolati in code e cantieri e il commercio non può permetterselo. I dati drammatici "da bollettino di guerra" presentati da Fipe-Confcommercio vedono un migliaio di imprese, tra ristoranti e bar, chiusi nell'ultimo anno di cui la metà a Genova per questo - ribadisce Odone - "bisogna fare tutto il possibile per aiutare chi è rimasto ma non possiamo perdere un altro anno di turismo che è la linfa vitale della Liguria: alberghi, negozi, stabilimenti e tutte le attività commerciali stanno vivendo un dramma, è una situazione assolutamente, vergognosamente insostenibile, non possiamo permetterci un'altra estate del genere, la Liguria deve diventare accessibile".
Il rischio, secondo Odone, è che i turisti, spaventati dal caos autostrade, decidano di andare altrove: "Mi domando chi sarà quel turista che dirà vado in Liguria a passare un weekend quando sa di dover fare 3, 5, 10 ore di coda...".
IL COMMENTO
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