
In pochi giorni tutte e tre le squadre che attualmente animano la serie iridata (in attesa di potenziali nuovi sfidanti) hanno mostrato al mondo le loro nuove armi per il 2022, tutte in livrea camuffata per non svelare troppi dettagli sul design e specialmente sui sempre più sofisticati studi aerodinamici, ma apparentemente in uno stadio ben più avanzato di quello del prototipo.
Le nuove WRC si chiameranno Rally1 secondo la nuova suddivisione in classi voluta dalla FIA che andrà progressivamente a sostituire ed a semplificare (finalmente) elenchi iscritti e classifiche. Hyundai ha scelto gli sterrati del sud della Francia per i primi test, mentre Toyota prosegue lo sviluppo sulle veloci strade Finlandesi. M-Sport, che grazie all’arrivo della tecnologia ibrida potrà contare sul supporto di Ford, ha svolto una serie di uscite sulla pista della factory di Cockermouth.
Alla vigilia del Rally del Portogallo, quarta gara del WRC 2021, i costruttori hanno scoperto le proprie carte. Il mercato piloti, con la conferma di Neuville e Tanak in Hyundai non sembra poter offrire grandi colpi di scena, a meno che M-Sport non trovi un budget importante dalle casse Ford per tentare uno dei piloti Toyota o una delle terze guide Hyundai.
IL COMMENTO
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