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Nel primo giorno di prenotazione, scattato alle ore 23 del 24 maggio, in brevissimo tempo le prime 22mila dosi messe a disposizione sono andate esaurite, tanto che già dopo poche ore era impossibile prenotarsi. Tantissimi soprattutto i giovanissimi Over 18 che si sono prenotati nelle per i vaccini (GUARDA QUI). La campagna vaccinale va dunque avanti in Liguria Secondo i dati forniti dalla Regione sono 301.846 i Liguri che hanno ricevuto la prima e la seconda dose del vaccino anti-Covid, completando così il ciclo vaccinale, il 19,8% dei residenti quando la media italiana è del 17,4%.
Ma non mancano le polemiche per i tanti tra i 60 e 80 anni che hanno deciso di non vaccinarsi: quasi un ligure su tre non si è vaccinato (LEGGI QUI). Un dato allarmante spiegano gli esperti come l'infettivologo Matteo Bassetti. Il dato confortante riguarda quello del personale sanitario vaccinato. In una prima fase il 15% di chi lavora nella sanità in Liguria aveva rifiutato la somministrazione, ora la percentuale di chi ha accettato di vaccinarsi è vicina al 100%, circa il 99,5-99,7%.
"La settimana prossima ripeteremo l’esperimento dell’Open Day su base volontaria e lo faremo per tutte le settimane a venire, ovviamente dosi permettendo - ha spiegato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. Io stesso ho prenotato AstraZeneca perché è giusto che uno faccia quello che consiglia. Per una volta i ragazzi hanno dato una lezione agli adulti – aggiunge Toti - è una lezione dei 18enni che hanno colto un’opportunità per mettersi in sicurezza, dando fiducia a un vaccino che sta riacquistando quella credibilità che merita”.
A questo ritmo entro la fine dell’estate tutti i liguri che hanno aderito alla campagna avranno ricevuto il vaccino: “Oggi vacciniamo l’1 per cento di popolazione al giorno – prosegue il governatore - e se arriveremo a 100mila dosi a settimana, tutti i liguri saranno vaccinati entro settembre. Nelle prossime settimane comunque il tema del Covid non sarà più un tema sanitario”.
L’adesione più bassa è quella nella fascia 60-70 anni: “È giusto che ognuno si vaccini con il vaccino raccomandato in relazione all’età e all’eventuale presenza di patologie. Poi – conclude - le dosi Pfizer ci saranno per tutti”. Ma c'è anche la questione della terza dose, un richiamo destinato ai primi immunizzati, ai sanitari, ai lavoratori e agli ospiti delle rsa che dovrebbe partire entro la fine del 2021 (LEGGI QUI).
IL COMMENTO
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