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Gare pericolose che sono anche ampiamente documentate con video pubblicati sui social. È un problema che persiste da anni, ma la cui soluzione è dietro l'angolo. “Già da tempo il problema poteva essere risolto, poiché nel 2015 il Provveditorato delle opere pubbliche di concerto con il Ministero delle Infrastrutture aveva comunicato l’imminente installazione di un tutor telematico per coprire i 5 km di strada dove solitamente si svolgono queste sfide, tra le curve che si snodano sul passo”.
Su questo Anas ha risposto alle sollecitazioni di Primocanale, dicendo che hanno a cuore le segnalazioni degli utenti e che l'iter prevede che dopo una segnalazione si debba fare prima un sopralluogo per verificare che la strada non presenti disformità, che sia liscia e che non abbia buche o avvallamenti. Poi si verifica anche che la segnaletica verticale e orizzontale siano abbastanza visibili. Per l'installazione di un tutor o di un autovelox è invece necessaria una indicazione da parte della stradale. Che, come dimostra anche la documentazione fornita dai cittadini, ci sarebbe già stata in passato, ma sembra essersi “persa” o conclusa con nulla di fatto.
Per adesso l’iter da parte di Anas ricomincerà da capo, con le prime verifiche sul posto. C’è anche la possibilità che vengano richiesti di inserire dei dissuasori per la velocità. Poi se ancora polizia stradale e i sindaci dei territori interessati faranno nuovamente richiesta, potrebbe essere finalmente soddisfatta la richiesta dei cittadini. Anche perché intanto continuano i rischi quotidiani: “Se una persona mi sorpassa ad alta velocità o se me la trovo davanti in contromano improvvisamente è un pericolo per l’incolumità di entrambi”.
IL COMMENTO
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