A parlare è Simone Torretta, direttore dell'Istituto per ciechi e ipovedenti Chiossone di Genova, fra i ventisette genovesi insigniti del titolo di cavaliere della Repubblica dal prefetto di Genova in occasione delle celebrazioni per il Due Giugno.
"Il covid è stata una grandissima guerra che abbiamo affrontato mettendo in campo tutta la nostra capacità, professionalità e passione. I risultati sono arrivati per cui siamo molto contenti, il culmine di questa avventura è stata l'attribuzione di questa onorificenza che ci rende veramente orgogliosi".
"Se il covid non è entrato nel nostro istituto? No, è andata bene dalla prima ondata da marzo 2020 in poi grazie al grandissimo lavoro di sacrificio a cui va il mio personale ringraziamento. L'emergenza? I degenti l'hanno vissuta con grande responsabilità perchè sia gli anziani, gli ospiti psichiatrici e i nostri ragazzi disabili hanno sofferto molto per tutte le restrizioni, l'isolamento e nel non vedere i loro cari ma hanno comunque aiutato nella applicazione di tutte quelle che sono state le nuove regole covid".
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale