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Faggioni aveva emesso le misure cautelare nell'ambito dell'inchiesta sulle barriere fono assorbenti pericolose. L'ufficio del giudice per l'udienza preliminare dovrà essere organizzato 'fisicamente' per ricevere la mole di atti e documenti raccolti dalla guardia di finanza in questi anni e poi per organizzare le notifiche agli indagati e alle parti offese. "Una mole di lavoro - sottolinea il giudice Carpanini - che non si può sistemare in un paio di giorni. Il fascicolo sarà la nostra priorità ma ci sono dei tempi tecnici che non ci permettono di fissarla prima".
Vi è inoltre una carenza di organico, quattro magistrati in meno, che pesa sull'ufficio. "Ma che speriamo possa essere colmata nei prossimi mesi", conclude il presidente. Oltre alle richieste di rinvio a giudizio per i 59 indagati, i pm Massimo Terrile e Walter Cotugno con l'aggiunto Paolo D'Ovidio, hanno depositato l'istanza di dissequestro dei reperti e il rigetto di ulteriori accertamenti tecnici, avanzati da alcuni difensori. Per quanto riguarda i reperti potrebbe essere fissata anche una udienza prima mentre per il rigetto potrebbe essere fatta opposizione da discutere davanti a un giudice.
IL COMMENTO
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