
Claudio Muzio, unico eletto in Regione di quello che fino a poche ore fa era il gruppo di Forza Italia-Liguria Popolare, spiega così una scelta che mette in luce una spaccatura che riguarda gli azzurri e il movimento che fa riferimento al sottosegretario Andrea Costa, da tempo in conflitto con l’intera coalizione di centro destra e non solo nella città della Torretta.
“Con questa scelta – spiega ancora Muzio - Liguria Popolare si pone di fatto fuori dal perimetro dell’attuale maggioranza che governa la Regione, per la quale io, in nome e per conto di Forza Italia, ho chiesto ai cittadini i voti alle elezioni dello scorso settembre”.
“Le strade si dividono – aggiunge Muzio specificando che è una decisione politica e non legata a questioni personali - Esprimo amarezza nel vedere naufragare un progetto nel quale ho creduto molto e nei confronti del quale mi sono sempre comportato con la massima lealtà”.
Resta da capire cosa accadrà in altre realtà del territorio ligure dove le divergenze hanno altri confini: alla Spezia per esempio Forza Italia e Liguria Popolare hanno condiviso uno strappo nei confronti del sindaco Peracchini. Il partito di Berlusconi è uscito dalla maggioranza, lasciando fuori un assessore, storico esponente degli azzurri Giacomo Peserico, e aprendo molti interrogativi in vista delle amministrative del prossimo anno.
“Ho consapevolezza della situazione – dice Muzio a Primocanale commentando la situazione spezzina – ma io ho rispondo delle mie azioni e degli impegni che ho preso nei confronti dei miei elettori. Per me la coerenza ha un valore. Ribadisco che per quanto mi riguarda non condivido quel percorso, poi è chiaro che dentro una coalizione ci sono momenti di confronto, ma ritengo che i problemi per me devono essere affrontati proprio dentro la coalizione”.
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