
L'indagine che ha consentito il recupero dei libri è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Genova, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, e ha avuto origine nel dicembre 2018 a seguito della segnalazione dell'Ufficio Esportazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Genova e le Province di Imperia, La Spezia e Savona, a cui i preziosi manufatti erano stati presentati per il rilascio dell'attestato di libera circolazione.
La consultazione da parte dei militari della 'Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti' gestita dal Comando Tpc, in cui sono inserite le immagini e le informazioni sulle opere d'arte rubate, ha permesso di riscontrare che i beni librari segnalati erano quelli trafugati 34 anni fa dalla biblioteca di Provins. I Carabinieri, dopo aver appurato che la domanda per il rilascio dell'attestato di libera circolazione era stata avanzata da una società con sede a Ventimiglia, per conto di una donna incensurata della provincia di Milano, hanno proceduto al sequestro dell'atlante e dei quattro volumi. I libri sono stati riconosciuti dal Conservatore Capo del patrimonio di Provins Luc Duchamp e l'expertise è stato eseguito dai funzionari della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria, che hanno rilevato la presenza di abrasioni e cancellature, verosimilmente eseguite dai ladri.
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale