Cronaca

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Il "riflesso dell'attuale crisi economica" e la "scarsa sensibilità ai problemi morali che nascono dal fallimento di un matrimonio in ordine alle nuove scelte matrimoniali" sarebbero le motivazioni alla base della diminuzione delle richieste di nullità matrimoniale al Tribunale Ecclesiastico Ligure: i dati sono stati resi noti stamani da mons. Paolo Rigon, vicario giudiziale del tribunale. Come ha spiegato lo stesso mons. Rigon, le nuove cause che il tribunale ha trattato nell'arco dell'anno passato, sono state 110, ossia 33 in meno dell'anno precedente. Tra i motivi di dichiarazione di nullità predominanti nel tribunale ecclesiastico ligure, tre sono i capi predominanti. Come ha spiegato mons. Rigon anzitutto vi sono i problemi psicologici e neurologici uniti ìall'incapacità grave di assumere ed adempiere agli obblighi essenziali del matrimonio; in secondo luogo l'esclusione dei figli, infine l'esclusione della indissolubilità. Parlando della motivazione di esclusione della prole, mons. Rigon, ha affermato che in generale "fanno tutti capo all'egoismo imperante e dilagante oggi" per il quale "i figli sono un peso e una responsabilità" oppure concernono "il timore e la paura che non nascano sani" oppure "si teme di non avere i mezzi economici per farli crescere".