Politica

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La decisione è clamorosa e non mancherà di suscitare polemiche. I sindacati del Carlo Felice (tutti meno la Cgil, ovvero Snater, Fials, Cisl e Uil) hanno deciso di non partecipare alla riunione prevista questa mattina con i vertici del teatro per discutere la gravissima situazione in cui versa la Fondazione, cassa integrazione compresa. "Quanto è successo è avvenuto in maniera troppo repentina - dicono - proprio nel mezzo delle ferie, il che ha impedito che i lavoratori tutti potessero consultarsi tra di loro. Poi non vediamo cosa dovremmo presentarci a fare visto che le decisioni ormai sono state prese. Avevamo anche chiesto di visionare la relazione della Deloitte ma ci è stato impedito e della cassa integrazione abbiamo saputo solo da giornali e tv. Riteniamo poi - continuano i sindacati - che dal momento che si tratta di una realtà unica la decisione debba avere un respiro nazionale, con il coinvolgimento delle segreterie nazionali dei sindacati e dello stesso ministero dei beni culturali, dal momento che tutto è stato fatto con il parere contrario proprio dei due rappresentanti nel cda dello stesso ministero che in qualche modo è l'azionista di maggioranza. In un'azienda normale questo non sarebbe mai potuto accadere". Si preannuncia dunque caldissima la riunione che i lavoratori del Carlo Felice (o almeno quelli che sono riusciti a tornare dalle ferie) terranno oggi pomeriggio in teatro alle 15.30. (Dario Vassallo)