
Dopo anni di attesa, oggi alle 11.30 la piscina comunale Mameli di Voltri ha riaperto finalmente i battenti. Un'inaugurazione che segna la fine di un lungo e travagliato percorso di restyling, costellato di promesse, ritardi e imprevisti che restituisce alla delegazione un impianto sportivo moderno e all’avanguardia ma anche un simbolo considerata la tradizione natatoria e pallanuotistica radicata nel Ponente genovese.
L'inaugurazione e due giorni di ingressi gratis
"Siamo onorati, emozionati ed entusiasti di condividere con voi questo momento storico: l’inaugurazione della piscina Mameli di Voltri - scrive in una nota il gestore, il gruppo Aragno - Abbiamo aspettato, ma finalmente ci siamo: come un’araba fenice dello sport rinasce una piscina storica, di cui siamo orgogliosi di assumere la gestione. "Sarà un onore e una responsabilità riportare in vita questo luogo così caro a Voltri, a Genova e a tutto il mondo sportivo acquatico". Per festeggiare insieme, l’accesso sarà gratuito per due giorni, sabato 5 e domenica 6 aprile.
La storia della piscina
La piscina di Voltri ha origini lontane. Costruita nel 1954, porta il nome di Nicola Mameli, figura di spicco del Risorgimento e fratello del più celebre Goffredo, autore dell’inno italiano. Per decenni, l’impianto di piazza Villa Giusti è stato il cuore pulsante dello sport acquaticolocale, un luogo dove generazioni di voltresi hanno imparato a nuotare e dove la pallanuoto ha scritto pagine gloriose. La Società Sportiva Nicola Mameli, fondata nel 1904, è una delle più antiche d’Italia e ha visto nascere campioni come Davide Baiardo, olimpionico e pioniere della pallanuoto genovese. La piscina, con la sua vasca profonda e il suo affaccio sul mare, era un punto di riferimento non solo sportivo, ma anche sociale.
Il declino arriva nel 2013
Problemi economici della società che gestiva l’impianto, uniti alla necessità di interventi di messa in sicurezza – tra cui la rimozione dell’amianto presente nella struttura – ne decretano la chiusura. Per i voltresi è un duro colpo: la “loro” piscina, un pezzo di storia, diventa un rudere a due passi dalla passeggiata a mare. Passano anni di abbandono, durante i quali si susseguono promesse di rilancio.
Nel 2015, la Regione Liguria, con l’assessore Matteo Rossi, stanzia un milione di euro per la ristrutturazione, ma il progetto resta sulla carta, in attesa che il Comune di Genova perfezioni i dettagli tecnici.
Il punto di svolta
Nel 2019, il Comune, guidato al tempo dal sindaco Marco Bucci, annuncia un intervento ambizioso: la piscina non sarà solo restaurata, ma rifunzionalizzata per ospitare nuoto agonistico e partite di pallanuoto di serie A1. Il 14 marzo, gli assessori Stefano Anzalone e Paolo Fanghella presentano il piano: un investimento di 4,4 milioni di euro, finanziato in parte dal “Patto per Genova” (3,2 milioni) e in parte dal Comune (1,6 milioni). La nuova struttura prevede una vasca da 33 metri, spalti per 180 spettatori e l’eliminazione delle barriere architettoniche. I lavori, promettono, partiranno in ottobre e dureranno due anni, con riapertura prevista per il 2021. Il bando di gara viene pubblicato a fine 2018, e il cantiere apre ufficialmente il 29 febbraio 2020, in un simbolico anno bisestile.
L'ombra del Covid, la mareggiata e i ritardi
Ma il destino ha altri piani. Pochi giorni dopo l’avvio dei lavori, l’Italia piomba nell’emergenza Covid-19. Il cantiere si ferma, le ruspe si spengono. La pandemia rallenta tutto e, quando i lavori riprendono, emergono nuove complicazioni. Le mareggiate del 2019, che devastano la passeggiata di Voltri, impongono un ripensamento delle fondazioni dell’impianto, troppo vicino al mare. Si opta per la tecnica del jet grouting, un consolidamento del terreno che aumenta i costi e allunga i tempi. A luglio 2020, l’assessore ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi, in sopralluogo con il governatore Giovanni Toti, rassicura: “Stiamo rispettando il cronoprogramma”. Ma la deadline del 2021 slitta al 2022.
Annunci e smentite sull'inaugurazione
Gli anni successivi sono un’altalena di annunci e smentite. Il costo del restyling lievita a oltre 7 milioni di euro, tra varianti progettuali, rincari delle materie prime e imprevisti burocratici. La vecchia piscina viene demolita, e al suo posto sorge una struttura moderna, con una vasca di 34,85 x 21 metri conforme agli standard FIN e FINA, un ponte mobile per dividere lo spazio tra nuoto e pallanuoto, e una capienza di 299 spettatori.
Nel 2024, anno in cui Genova è Capitale Europea dello Sport, la riapertura sembra imminente. Il 5 aprile, Piciocchi, ormai vicesindaco, torna a Voltri per un sopralluogo: "È un grande traguardo per una città che si apre al mondo" Eppure, l’inaugurazione tarda ancora. Mancano gli allestimenti interni – spalti, spogliatoi, area ristoro – e la gestione dell’impianto deve essere affidata tramite bando.
Chi si aggiudica la concessione
Il Gruppo Sportivo Aragno, già gestore della piscina di Pra’, si aggiudica la concessione a fine 2024, promettendo l’apertura entro marzo 2025. Ma anche qui, tra collaudi e ultimi ritocchi, si arriva a oggi, 5 aprile 2025. La vasca è stata riempita a marzo, e il weekend di apertura prevede accesso libero per tutti. Marco Ghiglione, direttore di Aragno, annuncia: “A giugno avremo anche una spiaggia attrezzata di fronte”. La “Mameli 2.0” è pronta a rinascere, con i suoi 1900 metri quadri di superficie e un futuro che guarda a gare nazionali e internazionali.
IL COMMENTO
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