CINQUE TERRE - In sei ore sono caduti 542 millimetri di pioggia sulle province della Spezia e in Lunigiana, 13 vittime e territori devastati dalla furia dell'acqua. Sono trascorsi 11 anni dall'alluvione che il 25 ottobre del 2011 distrusse le Cinque Terre e parte dello spezzino.
In poche ore si verificò la piena dei fiumi Vara e Magra e di tutti i torrenti affluenti: le cittadine più colpite furono Borghetto Vara, Brugnato, Bonassola, Levanto, Monterosso al Mare, Vernazza e Aulla.
A Vernazza le vittime furono tre: Sauro Picconcelli (50 anni), Pino Giannoni (70) e Giuseppina Carro (80). A Monterosso perse la vita Sandro Usai portato via dall'onda di fango mentre tentava di salvare alcune persone dalla piena del fiume. A Borghetto Vara i deceduti furono 7: Alemanno Fabiani, 82 anni, e la figlia Paola Fabiani, 52 anni, i coniugi Pietrina Sambuchi e Dante Cozzani, ultraottantenni. L'insegnante spezzina Rita Cozzani, 63 anni. Nicolae Cornelio Hutuleac (35 anni) e l'amico Marian Stefan Turcu (31 anni). Due le vittime in Lunigiana: Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi.
Una lunga serie di esondazioni distrusse strade, ponti e ogni cosa si trovò davanti. Ad Ameglia l'esondazione del Magra, a Beverino l'esondazione del Vara e di molti torrenti, oltre a decine di frane; a Brugnato l'esondazione del Vara e di molti torrente; a Calice al Cornoviglio l'esondazione dell'Usurana, decine di frane isolano intere frazioni; a Monterosso al Mare il centro storico fu spazzato via dall'acqua piovana; a Pignone esondò il torrente; a Rocchetta di Vara si verificò l'esondazione del torrente con decine di frane che isolarono intere frazioni; a Vernazza il centro storico fu spazzato via dall'acqua piovana, ad Arcola furono colpite diverse frazioni; danni anche Bolano, Follo, Sarzana e Vezzano Ligure.
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Complessivamente sono state sfollate 1183 persone: a Monterosso 238, a Vernazza 150 (tutti trasferiti a Levanto), a Borghetto 196, a Brugnato 199, a Sesta Godano 25, a Pignone 27, a Beverino 152, a Rocchetta Vara 75, ad Ameglia 18, più i 49 di Bocca di Magra, ad Arcola 34, a Calice al Cornoviglio 22 con milioni di euro di danni. Primocanale dedica una giornata al ricordo di questo tragico evento e alle 13 vittime.
"Tutta la regione fu colpita da un fronte perturbato e nelle Cinque Terre si accese un sistema temporalesco autorigenerante che causò quantitativi di pioggia molto elevati, anche mezzo metro di acqua in un giorno che ha causato un vero e proprio nubifragio" racconta Federico Grasso di Arpal ricordando quel giorno di undici anni fa.

IL COMMENTO
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