Politica

1 minuto e 45 secondi di lettura
Prove di distensione tra Movimento 5 stelle e Partito democratico: dopo i botta e risposta delle ultime settimane ora arrivano segnali di una possibile intesa. Tra le ipotesi per sbloccare lo stallo nazionale anche quella di un governo 5 stelle appoggiato dal Pd. E il segretario ligure Lorenzo Basso, neoeletto alla Camera, si dice pronto a votare la fiducia.

"La prima soluzione dovrebbe essere quella di dare il mandato a Pierluigi Bersani, che è il leader del partito di maggioranza alla Camera - premette Basso - Nel caso però non si riuscisse a raggiungere una maggioranza per Bersani, una soluzione potrebbe essere quella di un governo 5 stelle con pochi punti condivisi, per traghettare il Paese verso le elezioni".

"Non avrei dubbi che se si trattasse di un governo a tempo che portasse avanti pochi elementi condivisi da Pd e Movimento sarebbe possibile votare la fiducia a un governo 5 stelle", aggiunge il segretario regionale del Pd.

Pochi elementi, pochi punti di programma per un governo che dovrebbe traghettare il Paese a nuove elezioni. Certo, però, non con la stessa legge elettorale, prima cosa da cambiare. E poi nel programma del governo a termine "dovrebbero trovare spazio incentivi all'economia per le fasce più deboli, tagli aic osti della politica e una legge sul conflitto dl'interesse".

Per Basso l’accordo con il Movimento 5 stelle è un’opzione possibile, certamente migliore di un eventuale accordo con il Pdl: "Difficile un governo con loro, visto che nello scorso Governo la loro maggioranza non ha voluto fare le riforme".
Discorso diverso per Movimento 5 stelle e Lista Monti, due forze con le quali potrebbero esserci convergenze su pochi punti di un governo a termine che dovrebbe resistere solo pochi mesi.

Intanto grande successo per la petizione online che chiede ai 5 stelle di stringere l’accordo col Pd, ma il movimento liquida la promotrice come una militante del Partito pirata. Il documento però ha già raccolto oltre 100mila firme; un segnale di cui forse Beppe Grillo e i suoi dovranno tenere conto.