
Il compagno della mamma, Tonino Krstic, serbo di 33 anni, è finito in carcere con un'accusa infamante: maltrattamenti in famiglia e lesioni, ma è ancora presto per dire con certezza che sia stato lui ad uccidere la bimba. Davanti ai carabinieri che lo hanno interrogato per ore la notte scorsa fino all'arresto di stamani ha negato tutto, ma i segni su quel corpicino inerme parlavano da soli. Poi sono arrivate, parallelamente, le ammissioni della sua compagna, ora ricoverata in stato di choc all'ospedale di Pisa. Le botte alla bambina erano frequenti durante quella convivenza.
L'autopsia chiarirà le cause del decesso e fornirà le risposte mancanti. Se la morte fosse stata provocata dalle violenze, la posizione di Krstic si aggraverà e gli sarà contestato l'omicidio, anche se preterintenzionale. Se invece il decesso fosse stato provocato da qualche patologia, l'uomo risponderà comunque delle angherie che, sono sicuri gli inquirenti, avrebbe comunque inferto alla figlia della sua compagna.
Il padre della piccola, che risiede a Rapallo, è scoppiato in lacrime davanti ai carabinieri che gli hanno raccontato le ultime vicissitudini della sua bambina. La madre si era allontanata da lui circa un anno fa, dopo avere conosciuto in chat il serbo: aveva lasciato la Liguria e accettato di vivere in questo tugurio di Pisa. Diventando 'invisibile', in un monolocale fatiscente ricavato in un'ex pizzeria davanti al mare abbandonata da anni. Anche i servizi sociali erano all'oscuro di tutto.
Cordoglio a Rapallo per la tragedia avvenuta a Pisa. Nella cittadina del Tigullio ricordano bene il papà della piccola, che ha anche un altro figlio di 11 anni. In molti lo vedevano nei giardini pubblici insieme alla piccola. Il padre della bimba, appresa la notizia, si è recato a Pisa.
IL COMMENTO
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