
Con ogni probabilità si tratta di benzina, più pericolosa perché più infiammabile. I Vigili del fuoco hanno trovato la tubatura da cui è partita la perdita e hanno fermato la fuoriuscita. Sul posto il nucleo NBCR, insieme al comandante La Malfa, con tecnici dell'Arpal e Vigilli ambientali. Le squadre sono intervenute con panne assorbenti e schiumogeni per contenere la sostanza, che non sarebbe greggio ma materiale già raffinato. Sul posto è giunta anche un'idrovora per aspirare parte dell'acqua inquinata.
"La quantità non è paragonabile a quella dello sversamento di Fegino", precisa l'assessore comunale Gianni Crivello. I Vigili del Fuoco hanno individuato un pozzetto all'interno dell'alveo. Sul posto si è recato anche Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria: "Il danno ambientale è molto contenuto, ora dobbiamo capire perché due eventi simili nello stesso posto a poca distanza di tempo. Credo sia una circostanza, ma sarà la magistratura a chiarirlo. Ora l'importante è che sia stato messo in sicurezza l'ambiente".
Poco dopo la mezzanotte è atterrato a Genova il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti, che ha poi raggiunto San Quirico per rendersi conto della situazione: "Ero in contatto col presidente Renzi, preoccupato per quanto stava accadendo. Potrebbe essere l'occasione per rivedere dal punto di vista strutturale la realtà del Polcevera. Dopo l'assessore Crivello, tra i primi a giungere sul posto, è arrivato anche il sindaco Marco Doria: “La situazione è sotto controllo, rientrata. Questo non è collegabile a quanto successo con Iplom. L'assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone si accoda a Galletti: “Bisogna pensare a una rivisitazione di quest'area con tutti questi oleodotti, è un dovere nei confronti della cittadinanza che non può più tollerare questa situazione”.
Presente anche l'ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante della Capitaneria di porto di Genova: "Al momento non si rilevano sversamenti consistenti, noi per precauzione abbiamo rinforzato i mezzi alla foce. Le quattro barriere non sono ancora state tolte".
"Piove sul bagnato. Appena mi hanno detto del petrolio ho pensato subito a Fegino. Sono venuto qua subito. Speriamo che si risolva presto questo problema", dice Pasquale Costa, un residente della zona. "È l'ennesima tegola per noi - commenta la presidente del Municipio Valpolcevera, Iole Murruni - Non vorremmo tornare alla ribalta per questi problemi. Va aumentata l'attenzione su queste zone".
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale