cronaca

Cittadini e commercianti contro il centro accoglienza
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La protesta dei cittadini e commercianti contrari all'insediamento di un nuovo centro di accoglienza profughi in via XX Settembre è sbarcata oggi pomeriggio a Palazzo Tursi in consiglio comunale. Una quarantina di manifestanti dagli spalti dell'assemblea ha contestato l'intervento in sala dell'assessore al Sociale Emanuela Fracassi gridandogli: 'accoglieteli a casa vostra', 'stop invasione' e 'vergogna'.

"Non siamo la città più accogliente d'Italia - ha replicato l'assessore - stiamo solo rispettando le nostre percentuali d'accoglienza come stabilito dalla Conferenza delle Regioni. Il Comune sta rispondendo alle richieste della Prefettura di Genova per fare in modo che l'accoglienza sia diffusa e evitare i grandi insediamenti, un sistema accettabile per i cittadini e non sconvolgente per la città.

Fracassi spiega che "l'appartamento in via XX Settembre di proprietà del Demanio è stato offerto alla Prefettura per l'accoglienza profughi. Al bando hanno risposto due soggetti, uno si è ritirato, così è stato affidato alla cooperativa Agorà in totale trasparenza per ospitare sei famiglie con minori fino a un massimo di 24 persone".

Il capogruppo FdI-An Stefano Balleari ha attaccato la scelta definendola "inaccettabile. Prima il Comune firma un patto d'area per rilanciare via XX Settembre per non metterci negozi cinesi, poi ci mette i migranti". Il capogruppo della Lega Nord Alessio Piana si è detto "sbalordito che 700 metri quadrati di proprietà pubblica nel cuore economico di Genova mai messi a reddito vengano assegnati ai migranti e non agli imprenditori genovesi".