
Il Miur ha così dovuto pagare oltre 358 mila euro. I giudici hanno condannato a risarcire 10 mila euro l'allora dirigente scolastico, in quanto non avrebbe tempestivamente denunciato all'autorità giudiziaria quanto stava accendendo nella sua scuola. Per lui il processo penale si è concluso con l'assoluzione e il procedimento disciplinare con l'archiviazione.
La procura chiedeva un risarcimento di oltre 28 mila euro, ridotto a 10 mila, in quanto ''seppur in maniera inadeguata'' come scrivono di giudici, l'aver interrogato il personale ha permesso al collegio di ridimensionare l'importo da risarcire. Un secondo insegnante per gli stessi fatti, è stato condannato a due anni, e in questo caso, davanti alla magistratura contabile ha scelto e ottenuto il rito abbreviato, per cui dovrà risarcire 20 mila euro. Per i giudici vi è anche il danno d'immagine, quantificato in 100 mila euro, per il clamore e soprattutto perché fatti di questa gravità 'non possono non aver ingenerato nell'opinione pubblica reazioni di scandalo e sfiducia'.
IL COMMENTO
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