
A livello nazionale si gioca una partita fondamentale per il futuro della produzione dell’acciaio in Italia e del lavoro di migliaia di operai dislocati nei diversi stabilimenti Ilva in Italia. L’accordo per l’acquisto proposto da ArcelorMittal ha trovato degli ostacoli posti dai sindacati riguardo ai previsti esuberi e piani di investimento. Da Genova arriva forte il grido che l’accordo di programma firmato anni fa deve essere rispettato.
In questo senso la posizione della Lega è netta ma come sottolinea il consigliere regionale Senarega del futuro dell’Ilva “si potrà iniziare a discutere seriemente non appena il governo sarà formalmente definito in tutte le sue componenti, commissioni e sottosegretari compresi, solo allora potremo iniziare il confronto. Bisogna stringere i tempi, dalla Liguria faremo pressione affinchè si arrivi al più presto a definire in modo puntuale la questione”. Lo stesso Senerega risponde alla domanda sul futuro di Rixi nel governo (per il leghista ex assessore regionale allo Sviluppo Economico si parla di un ruolo di soottosegretario o viceministro): “Sono convinto che avrà una carica di rilievo e potrà mettere voce in capitolo sui temi principali nella nostra regione in tema di infrastrutture e non solo”.
Al centro della discussione anche le grandi opere infrastrutturali, alcune programmate altre già avviate e finanziate previste, che dovrebbero essere realizzate o completate in Liguria nei prossimi anni. Dal M5s arriva una puntualizzazione su quello che è il contenuto dell’contratto di governo siglato con la Lega. “Ci sarà un comitato di conciliazione creato ad hoc per discutere di queste situazioni. La Gronda, così come il Terzo Valico non sono oggetto del contratto, quindi discuteremo caso per caso” conclude Salvatore.
IL COMMENTO
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