
Il magistrato nelle prossime ore cercherà di capire se è possibile effettuare una nuova autopsia o se dovrà prima richiedere, tramite rogatoria o le autorità consolari, la documentazione sull'esame già eseguito in Tunisia. Secondo quanto riferito dai legali, i documenti non sarebbero stati consegnati al marito al rientro della salma. I due avvocati hanno chiesto anche di verificare eventuali responsabilità legali per omissioni dei gestori dello stesso villaggio turistico.
La donna, che era dipendente dell'azienda comunale Amiu, era in vacanza con il marito e una coppia di amici e l'ultimo giorno prima del rientro aveva deciso di provare il parasail con l'amica. Il marito era rimasto in spiaggia. Secondo alcune testimonianze, a causare l'incidente sarebbe stata una manovra sbagliata di chi guidava il motoscafo, il paracadute si sarebbe agganciato a una palma e per disincastrarlo sarebbe stata data una accelerata facendo finire le due amiche invece che in acqua sul tetto della struttura che le ospitava.
IL COMMENTO
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