
Nel corso degli anni - vedi link sottostanti - sulle colline d'entroterra si sono alternati uomini e donne simbolo dell'economia. L'edizione 2019 è stata organizzata all'insegna della cultura, senza mai tralasciare il protocollo della cerimonia: sfilata verso l'oratorio paesano in rigoroso abito scuro con cravatta e calzini rossi, come il sangue del maiale, e successivamente il coltello posato sulla spalla del nuovo Protettore direttamente dal padrone di casa.
A scoprire una inconsueta cartolina dell'interno di Genova che, tra storia e un po' di goliardia, mette al centro un prodotto di qualità sono stati figure come la soprano Serena Gamberoni moglie del tenore Francesco Meli. Ma anche Elena Bagnasco, nipote di Giorgio Parodi fondatore di Moto Guzzi. E poi ancora il notaio Franco Lizza, il Marchese Orso Serra, Conte Paolo Sacchi Nemours.
Tra le presenze illustri anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, Sua Altezza Imperiale Martino D'Austria Este, il presidente di Confindustria Genova, Giovanni Mondini, il Console Generale di Panama, Noemi Montenegro, il segretario genovese Pd, Alberto Pandolfo, e la vice sindaco di Sant'Olcese, Sara Dante.
La sintesi di Andrea Pedemonte Cabella: "Chi ci mette la faccia, gustando poi i nostri prodotti, ha consapevolezza di quanto sia fondamentale, per la cultura locale, l'arte che tramandiamo da secoli, quella del salame. Obiettivamente, il nostro futuro è in pericolo. C'è bisogno di riscoprire le tradizioni e noi lo facciamo anche in questa modalità".
IL COMMENTO
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